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Sostiene Slowfood

La Stampa, 29 dicembre 2014

Sembra quella di Davide contro Golia, la storia di Emmanuel Giboulot, agricoltore biodinamico che rischiava il carcere e invece ha vinto, il 4 dicembre, una battaglia di diritto per tutti i contadini europei: non sarà obbligato spargere pesticidi, prescritti dalle autorità per fermare la Flavescenza dorata, una pericolosa malattia della vite.

Questa però non è solo una vicenda di diritto, è anche una questione che riguarda la scienza. Le avversità non si affrontano solo facendo la guerra contro i viventi, ma anche stabilendo un’alleanza con loro. Giboulot ha scelto la seconda strada. Con la biodinamica è in grado di incrementare la biodiversità, la fertilità del suolo e la salubrità, oggi gravemente compromesse.

La ricerca italiana, la più attiva al mondo nello studio della biodinamica, si è accorta da tempo del valore di questo metodo. Prima fu la Facoltà di Agraria di Firenze con un master sulla biodinamica nel 2001, seguito da due dottorati di ricerca e da importanti pubblicazioni scientifiche. Negli anni si sono unite Scienze gastronomiche di Pollenzo, la Federico II di Napoli, le università di Bologna, Padova, Pisa. Lo scorso anno Catania ha scelto un esperto di Biodinamica per la lectio magistralis da tenere davanti al rettore e al sindaco della città. E ora la prestigiosa iniziativa dell’Università Bocconi, che ospiterà, dal 20 al 22 febbraio, il convegno dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, col patrocinio del FAI e la collaborazione di Slow Food.

Significative ricerche si sono moltiplicate in diversi paesi. Da parte delle aziende agricole, soprattutto quelle d’eccellenza, c’è una crescente richiesta di applicare il metodo agricolo biodinamico, tanto che il nostro paese è già diventato il terzo per ettari impiegati in queste produzioni. Deve far riflettere che la biodinamica sia in espansione in tutto il mondo proprio nelle produzioni di alta qualità, il che testimonia come l’idea stessa di qualità stia diventando sempre più ad ampio spettro e complessa.

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